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De.licio.us

Bariccata (3)

di notturno79 (09/08/2006 - 15:26)

Un temporale è fatto di fruscii e d'improvviso crepitare, seguito da scrosci d'acqua. L'acqua ti bagna ed entra nei vestiti,se non avete un copricapo scorrerà tra i capelli e sul collo della camicia, cosa che in una giornata afosa non sarà piacevole per il suo mescolarsi con il sudore in una soluzione che sarà difficile smacchiare. Comunque l'acqua può precipitare, cadendo verticalmente o magari scivolare tenue ma presto evapora e va via. La si può attendere come una lettera, o magari come la partenza di una gara e allora in attesa dello starter tambureggiare le dita. raramente la si attend eocme il tramonto, quando non avreste mai voluto che il mattino fosse iniziato.E invece cazzo appena le 6 e. E cazzo poi occore alzarsi sciacquarsi il  viso e dopo aver bevuto il caffè fare qualcosa che mancano 18 o 20 ore al nuovo sonno. Potete scegliere di cominciare a girare in bicicletta in tondo, potete scegliere di andare avanti e indietro tra i canali.

Quando questo storia è accaduta non c'erano canali tra cui girare, non c'erano biciclette. Nell'isola si aspettava d atroppo tempo l'acqua, sempre scarsa. E Torat e Cajun forse neanche si erano mai resi conto di aver aspettato l'amore e ora di desiderarlo ardentemente. Ma d'una goccia d'acqua non si beve in 2. Mai.

La mattina era cominciata ovviamente lavandosi il viso. Dopo aver riassettato il letto era scesa in strada  e lungo le banchine del porto si era fermata davanti a una rete di pescatori. era tornata in casa e preso un taccuino aveva cominciato con la grafite a disegnare la fitta corrrispondenza d'intrecci, a cui rimaneva attaccato qualche resto di pesce e i grovigli di rete intrecciata. Il disegno aveva portato via 2 ore. ma non aveva con sé i colori e non restava che appuntarli a bordo pagina per descrivere meglio lo spirito del luogo quando sarebbe tornata a casa. A cas anon gradivano. Non gradivano il disegno, non gradivano i suoi abiti non gradivano ennache quel lavoro che si era scelta. Poco più ch euna ragazza in una fmaiglia di contabili era passata a lavorare per l'Intendenza. A contar nelle tasche sapendo riconsocere i trucchi con cui si scansavano le maglie dle fisco. E per di più si era tarsferita dal mare alla città dove viveva da sola. E tirava di scherma. Una volta con una compagna di tiro aveva anche assaggiato del tabacco da fiuto. Proprio assaggiato, con le labbra e ne avevano riso. Ora era lì, cercava il suo ananas e non capiva con chi parlarne. Un ragazzo dai pantaloni sporchi e bagnati, una macchia bianca che arrivava incedendo. Chi era il proprietario? Chi avrebbe avuto le vocali più larghe? A Liselore non piaceva il suono delle parole se diventava grottesco.

Tag: baricco

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